Visualizzazione post con etichetta zucchero di canna. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta zucchero di canna. Mostra tutti i post

venerdì 10 maggio 2013

I biscottini al cocco

Questi biscottini sono deliziosi: fragranti ed esotici. Il cocco essiccato ha sempre un gusto soddisfacente e una consistenza pastosa. Io li abbinerei ad un goccio di vino liquoroso....ma...fate voi!



Ingredienti:
250 gr di burro a temperatura ambiente
180 gr di zucchero di canna
220 gr di farina 00
100 gr di farina di cocco
3 cucchiai di liquore amaretto
mezzo cucchiaino di vaniglia Bourbon oppure qualche goccia di essenza di vaniglia

Procedimento:
Utilizzando le le fruste elettriche, montate il burro con lo zucchero fino ad ottenere un composto bianco e spumoso .
Mescolando con la spatola, con movimenti circolari e leggeri, aggiungete a poco a poco il cocco. Quando sarà perfettamente incorporato, versate la farina e la vaniglia e , successivamente, il liquore.
Versate l’impasto ottenuto in una sac à poche e formate con essa tanti piccoli ciuffetti sulla leccarda rivestita di carta forno.




Infornate in forno preriscaldato per circa 10 minuti.
Durante la cottura i biscotti si appiattiranno, assumendo una bella forma regolare.
Fate molta attenzione: appena estratti dal forno sono molto delicati, impossibili da prendere in mano. dovete attendere il loro completo raffreddamento per poterli togliere dalla leccarda.
Vi consiglio di utilizzare più placche e più fogli di carta da forno.


Eccoli! Provateli, non rimarrete delusi e...attenzione: sono senza uova quindi anche per intolleranti e allergici!

sabato 23 marzo 2013

Le "tegole" all'anice e mandorle

Questa settimana è iniziata con una graditissima sorpresa: aprendo la cassetta della posta ho trovato il mio mensile di cucina preferito . Qualcuno, a mia insaputa, mi ci ha abbonata ed ecco che da adesso mi farà compagnia per un anno.

Come sempre accade anche quando sono io ad acquistarlo, percorre la casa in una sorta di itinerario di lettura: per qualche giorno sta in salotto, poi si trasferisce in cucina e lì staziona per circa due giorni. Dalla cucina trasmigra in camera e lì, sotto il letto, sta per circa una settimana. La tappa finale è il ritorno in cucina dove sta sul tavolo per una giornata e poi viene allineato, con la costa scura verso il basso, con i suoi diligenti fratellini.

In questa transumanza che dura circa 20 giorni, ho tutto il tempo di leggerlo in vari gradi di distribuzione e di interesse; la prima cosa che faccio è sfogliarlo, pagina per pagina, in maniera veloce. Poi vado a vedere le pagine dedicate ai dolci.

Successivamente parto dall’inizio e leggo tutto, anche le ricette delle pubblicità. Arrivata alla fine, decido che cosa voglio provare.

La scelta, questo mese, è caduta su queste “tegole”, biscottini friabilissimi tipici della Valle D’Aosta. Ovviamente con qualche piccolo aggiustamento da parte mia ma…la ricetta è presa da “LA CUCINA ITALIANA” di questo mese.

Naturalmente…un grazie a Giulia per avermelo regalato!


Ingredienti:
100 gr di Albumi (io ne tengo sempre in freezer, di quelli di “recupero” da ricette che prevedono solo i tuorli)
100 gr di burro di buona qualità a temperatura ambiente
60 gr di mandorle spellate
60 gr di farina 00
20 gr di farina di mais (la cosiddetta "fioretto", sabbiosissima)
20 gr di fecola
2 cucchiaini di semi di anice
50 gr di zucchero grezzo di canna (Mascobado, quello con i pezzi più scuri)
50 gr di zucchero semolato
50 gr di cedro candito
50 gr di mandorle a lamelle

Procedimento:
Nel mixer lavorate i due zuccheri con l’anice fino ad ottenere una polvere sottile. Aggiungete le mandorle e tritate ancora fino a che si saranno polverizzate e mescolate con gli zuccheri.

Aggiungete il burro e azionate il mixer fino a che avrete ottenuto una crema. Versate a filo l’albume, con la lama in movimento e, successivamente, le tre farine.

Trasferite l’impasto in una ciotola e aggiungete il cedro candito tagliato a cubetti molto piccoli. Amalgamate con un cucchiaio di legno.

Lasciate riposare in frigorifero per circa 30 minuti.

Trascorso questo tempo, mettete l’impasto in una sac à poche e deponete dei ciuffetti di impasto regolari e ben distanziati su di una placca foderata di carta forno.
 

Decorate con le mandorle a lamelle, facendole scendere sui mucchietti di impasto dall’alto e pressandole un poco con il dorso di un cucchiaino per farle penetrare nell’impasto altrimenti si staccheranno a fine cottura lasciando le tegole “nude”.

Mettete in forno già caldo a 190° e lasciatevele fino a che saranno più scure ai bordi . Serviranno circa 10 minuti, ma fate attenzione: un minuto in più può essere fatale così come un minuto in meno può darvi un risultato imperfetto. Il momento giusto è quando , ai bordi, appaiono molto scure rispetto al centro.
 

Quando le estrarrete sembreranno morbide in realtà, dopo pochi minuti all’aria della vostra cucina si seccheranno assumendo quella tipica consistenza croccante della tegola e della lingua di gatto.

domenica 10 marzo 2013

I frollini al caramello

(da una ricetta di Luca Montersino)

Ecco un'altra ricetta particolare per evadere dal tunnel della solita pastafrolla.
Io li ho fatti con l'aiuto della Giulia che mi ha pazientemente assistita in una giornata in cui sembrava andare tutto storto. Almeno, questi, sono venuti buoni ...anzi: buonissimi!



Ingredienti:
180 gr di zucchero di canna
100 gr di panna fresca
350 gr di burro di ottima qualità
50 gr di zucchero di canna grezzo del tipo Mascobado
550 gr di farina 00

Procedimento:
In un pentolino sciogliete il caramello a secco, vale a dire senza l'aggiunta di acqua. Per facilitarvi il compito, procedete in questa maniera: scaldate bene il pentolino, versate una cucchiaita di zucchero e lasciatelo caramellare. Aggiungete la successiva cucchiaiata solo quando la precdente sarà completamente sciolta e avrà un bel colore bruno. A parte fate scaldare metà della panna (50 gr). Quando avrete caramellato tutto lo zucchero (i 180 gr di grezzo), aggiungete a filo la panna, mescolando con una frusta. Togliete dal fuoco e sempre mescolando, amalgamate il burro a pezzettini.
SE si dovessero formare dei grumi all'apparenza indissolubili(a me è successo!) rimettete sul fuoco per un minuto e frullare con il minipimer fino ad ottenere un caramello liscio.
Fate raffreddare il tutto.
Versate a pioggia la farina e lo zucchero Mascobado. Amalgamate bene (potrebbe essere utile, qui, l'impastatrice con il gancio!).
Stendete in una pirofila e lasciate riposare in frigorifero per un paio di ore.
Estraete dal frigorifero e rimettete nell'impastatrice o in una terrina a sponde alte. Bisogna, ora ammorbidire un po' l'impasto che si darà molto rappreso.
In questa fase io ho aggiunto, nella planetaria, 50 gr di panna che non erano previsti nella ricetta di Luca Montersino.
Per le mie possibilità mentali (!) e la mia pazienza non sarei mai riuscità a lavorare un impasto così sabbioso come quello che ho ottenuto, dopo il riposo in frigorifero. Questo supplemento di panna mi ha aiutata ad amalgamarlo e a renderlo malleabile. Nelle dosi l'ho già prevista quindi attenetevi pure a quello che ho indicato nella lista degli ingredienti.

Dunque, lavorate la pasta e stendetela con l'aiuto di un mattarello all'altezza di circa 8-9 mm.
Ricavate dei biscotti regolari, io li ho fatti sia quadrati che tondi e forateli al centro con uno stampino diverso. La foratura centrale serve, oltre a giovare all'estetica del biscotto, a fare in modo che la cottura sia più uniforme.

stendeteli su di una placca da forno foderata con l'apposita carta.

Infornate a 180° per circa 10 minuti.
Prima di maneggiarli, dopo averli estratti dal forno, lasciateli raffreddare.


PS: ANCHE questi biscotti sono senza uova!