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venerdì 27 marzo 2015

La salsa piccante per nachos

Ci sono momenti in cui  una donna ha bisogno di tornare dal lavoro, togliersi i tacchi, e, dopo aver pensato alla cena, alla lavatrice e naturalmente solamente dopo aver controllato se le cartelle dei bimbi sono a posto, stravaccarsi sul divano a mangiare porcherie.
Una di quelle cose "da divano" ad alto contenuto calorico che adoro sono i Nachos! Salati, croccanti, deliziosi. Ottimi se accompagnati dalla tipica salsa ai peperoni:

Ingredienti:
3 pomodori perini maturi ma ancora sodi
la quarta parte di una cipolla media
1/2 peperone rosso
1 peperoncino fresco di media piccantezza
1 cucchiano di cumino
una macinata di pepe
sale q.b
1 cucchiaio da cucina di succo di limone

Procedimento:
Tagliate a cubetti i pomodori, cospargeteli di sale e metteli su un colapasta in modo che perdano l'acqua di vegetazione. Quando sarà passata circa un'ora, metteteli in un contenitore dai bordi alti e aggiungete i peperoni tagliati a pezzetti, la cipolla, e il peperoncino. Frullate il tutto con il pimer. aggiungete le spezie  e il limone, mescolate e aggiustate di sale.
Portate in salotto, stravaccatevi sul divano e intingete i nachos... possibilmente davanti ad un bruttissimo programma televisivo  a basso contenuto culturale...


NB: questa salsa è povera di grassi e di calorie, piena di vitamine e di buona verdura. Se si escludono i maledetti nachos potete anche raccontare in giro che siete a dieta!

martedì 3 marzo 2015

La pizza sofficissima di mia cognata

Ecco la pizza da sfornare quando c'è  la partita e avete in salotto gli amici o, semplicemente, la famiglia al completo. Questo teglione sfama sei persone; l'unico problema è che, a causa della lunga lievitazione che insieme al latte è il segreto della sua morbidezza, richiede un po' di tempo libero.
Meglio quindi approfittare del sabato o della domenica.
La ricetta è di mia cognata Laura che la fa con il Bimby e la propone sempre alle feste delle mie nipotine. Inutile dire che va sempre a ruba!

Vi siete lavati le mani? Bene! Comiciamo....






Ingredienti:
250 gr di farina Manitoba
250 gr di farina 00
100 gr di latte fresco intero
180 gr di acqua
10 gr di sale fino
20 gr di olio extra vergine di oliva
un cucchiaino di zucchero
una bustina di lievito di birra liofilizzato
ovviamente: farina per il piano di lavoro
per completare:
3 mozzarelle da 125 gr l'una
400 gr di passata di pomodoro
sale fino q.b
origano q.b.


Procedimento:
In una terrina versate le  due farine, il lievito e lo zucchero. 
Intiepidite il latte, mescolatelo all'olio e all'acqua.
Versate,  poco alla volta, il liquido nelle farine facendo attenzione che venga assorbito a poco a poco.

Lavorate energicamente fino a che avrete una bella palla di impasto: soda e non appiccicosa.
Spolverizzate il sale fino sulla superficie e rilavorate fino al suo completo assorbimento.
Riponete l'impasto in una terrina, copritelo con un canovaccio e lasciate a lievitare in un ambiente tiepido e non esposto a correnti d'aria.
Lasciatelo tranquillo per almeno un'ora, fino a che sarà raddoppiato.

Trasferite l'impasto sul piano infarinatelo e lavoratelo bene fino a sgonfiarlo.
Riponete nuovamente l'impasto nella terrina, ricopritelo con il canovaccio di prima e lasciatelo nuovamente  lievitare in un ambiente tiepido e non esposto a correnti d'aria. Stavolta saranno sufficienti circa 45 minuti.

Preparate una placca foderata di carta da forno.
Trascorso il tempo della seconda lievitazione infarinate il piano di lavoro e stendete l'impasto.
Infarinatene la superficie e tiratelo con il mattarello fino ad ottenere la misura della vostra placca.

Stendete la pasta sulla placca, distribuite sulla sua superficie la passata di pomodoro e spolverizzate con il sale.
Tagliate a cubetti la mozzarella e distribuitela sulla pizza.
Cospargete di origano.

Lasciate lievitare ancora per circa 20 minuti, al riparo da correnti.
Infornate a 200 gradi per circa 30 minuti.
La pizza lieviterà e quasi deborderà dalla placca, come quella del fornaio. Vedrete che bellezza.

E' una pizza morbida, piace molto ai bambini.
Potete anche farcirla ma la perfezione secondo me è questa: pizza Margherita!

Dura, se tenuta in frigorifero, anche tre giorni: vi consiglio di scaldarla prima di consumarla.

giovedì 22 gennaio 2015

La focaccia con cipolle e olive greche

Questa focaccia morbida e profumata piace tanto a mio figlio Angelo che se la porta per la merenda a scuola suscitando l'invidia di molti compagni.
E' sempre una grande soddisfazione quando mi dice "Sei la mamma migliore del mondo, l'unica che fa la focaccia in casa!".
Magari lui esagera, non sarò certo l'unica ...ma nel suo cuore la mia focaccia è davvero la migliore di tutte e io sono la mamma più belle, più brava e più buona dell'universo!!!

La ricetta, comunque, è la derivazione di una ricetta per pizza che mi ha passato mia cognata Laura.
Ho messo la farina integrale per un effetto più rustico e aumentato il latte per ammorbidire l'impasto.
Il risultato per me è perfetto!



Ingredienti:
250 gr di farina Manitoba
250 gr di farina integrale
130 gr di latte intero
170 gr di acqua
10 gr di sale fino
20 gr di olio extra vergine di oliva
un cucchiaino di zucchero
una bustina di lievito di birra liofilizzato
ovviamente: farina per il piano di lavoro
per completare:
una cipolla dorata
15 olive greche sottolio denocciolate
due cucchiai di olio extravergine d'oliva per la copertura
origano q.b.
sale grosso q.b.

Procedimento:
In una terrina versate le  due farine, il lievito e lo zucchero. (Chi possiede un'impastatrice ovviamente farà questo procedimento nella apposita ciotola e utilizzerà per la lavorazione il gancio da impasti).
Intiepidite il latte, mescolatelo all'olio e all'acqua.
Versate,  poco alla volta, il liquido nelle farine facendo attenzione che venga assorbito a poco a poco.

Lavorate energicamente fino a che avrete una bella palla di impasto: soda e non appiccicosa.
Spolverizzate il sale fino sulla superficie e rilavorate fino al suo completo assorbimento.
Riponete l'impasto in una terrina, copritelo con un canovaccio e lasciate a lievitare in un ambiente tiepido e non esposto a correnti d'aria.
Lasciatelo tranquillo per almeno un'ora, fino a che sarà raddoppiato.

Trasferite l'impasto sul piano infarinatelo e lavoratelo bene fino a sgonfiarlo.
Riponete nuovamente l'impasto nella terrina, ricopritelo con il canovacciodi prima e lasciatelo nuovamente  lievitare in un ambiente tiepido e non esposto a correnti d'aria. Stavolta saranno sufficienti circa 45 minuti.

Preparate una leccarda foderata di carta da forno.
Trascorso il tempo della seconda lievitazione infarinate il piano di lavoro e stendete l'impasto.
Infarinatene la superficie e tiratelo con il mattarello fino ad ottenere la misura della vostra placca.

Stendete la pasta sulla placca, distribuite sulla sua superficie i due cucchiai d'olio e pressatela con le dita per formare degli avvallamenti. Affettate sottilmente la cipolla e sgranatela sulla focaccia. Tagliate a metà le olive e distribuitele in maniera uniforme. Cospargete di origano.

Lasciate lievitare ancora per circa 30 minuti in un luogo tiepido.

Trascorso questo tempo,  cospargete di sale grosso e  infornate a 200 gradi per 25 minuti, fino a completa doratura.


Vedrete come crescerà! Alta e soffice.

sabato 12 aprile 2014

Il pane rustico alle patate e alla cipolla

Eccovi la ricetta di un pane fragrante e delizioso: ideale per riciclare la classica patata lessa avanzata (perché ne avanza SEMPRE una, vero????).




Ingredienti:
300 gr di farina manitoba
50 gr di semola rimacinata
200 gr di farina 00
7 gr di lievito secco
10 gr di zucchero
2 pizzicotti di sale
circa 300 ml di acqua tiepida
3 cucchiai di olio Extra Vergine di Oliva
160 gr di patata bollita o al vapore, sbucciata e schiacciata (160 gr è la dose MASSIMA, va bene anche meno ma non di più)
100 gr di cipolla bianca

Procedimento:
Sciogliere il lievito in mezzo bicchiere (80 ml) di acqua tiepida.
Mescolare le tre farine con lo zucchero e l'olio. Fate una "fontana" e versate al centro l'acqua con il lievito. Impastate bene fino a completo assorbimento, dopodiché aggiungete l'acqua rimanente, poca alla volta. Lavorate bene con i pugni e battete l'impasto.
Questo passaggio riesce meglio se possedete un'impastatrice, altrimenti riuscirà ugualmente a patto di dedicare un po' di tempo alla lavorazione.

Quando avrete una bella palla liscia ed omogenea, spolveratela di farina e mettetela a riposare in una terrina, coperta da un canovaccio e al riparo da freddo e correnti d'aria. Lasciate lievitare per circa un'ora, fino al raddoppio del volume iniziale.

Trascorso questo tempo, incorporate nell'impasto la patata schiacciata, la cipolla e per ultimo il sale.
Lavorate bene sgonfiando l'impasto.  Per effetto della patata schiacciata, l'impasto ora risulterà più morbido e difficilmente governabile: non preoccupatevi, è perfettamente normale.
Spolveratelo di farina e mettetelo in una forma rigida (va bene uno stampo del tipo plum cake), coperto da un canovaccio e al riparo da freddo e correnti d'aria.
Lasciate NUOVAMENTE lievitare per circa un'ora, fino al raddoppio del volume iniziale.

Portate il forno ad una temperatura di circa 180 gradi.
Cospargete la superficie con un paio di rondelle di cipolla cruda e infornate per circa 50 minuti.


Questo pane accompagna benissimo la carne e le uova perché la cipolla gli conferisce un sapore pungente e aromatico.


lunedì 13 maggio 2013

Il pesto rosso alle mandorle

...siccome non ho voglia di cose dolci, oggi vi posto la ricetta di un ottimo pesto di pomodori secchi: potete usarlo per condire una pastasciutta oppure per fare dei crostini deliziosi ed insoliti. Un po' di bollicine li accompagneranno divinamente!



Ingredienti:
(per 8 persone)
200 gr di pomodori secchi sott'olio
80 gr di pecorino romano stagionato
100 gr di mandorle senza pellicina
un pizzico di sale
un peperoncino secco, piccante
uno spicchio d'aglio
olio q.b.
qualche foglia di basilico

Procedimento:
Se avete in buon robot da cucina, questo è il momento di utilizzarlo: nel boccale tritate bene le mandorle fino ad ottenere una farina non troppo fine.
Aggiungete i pomodori secchi con l'aglio e il peperoncino e frullate fino a che avrete una crema omogenea.
A parte grattugiate il pecorino e versatelo nel robot.
Aggiungete l'olio, a filo, mentre continuate a lavorare la crema con le lame.
Per la quantità d'olio, dosatelo a seconda delle esigenze e delle vostre necessità dietetiche. tenete presente che, se utilizzerete il pesto per condire la pasta, basterà metterlo in una terrina e stemperarlo con un po' di acqua di cottura che con il suo amido lo renderà più avvolgente e pastoso.


...guarnite con qualche foglia di basilico, anche esteticamente un po' di verde fa bene al vostro piatto!

lunedì 22 aprile 2013

Il pane al farro integrale, profumato alla noce moscata

Ecco un pane profumato che si accompagna bene tanto con le pietanze salate, quanto con una buona confettura o una generosa spalmata di Nutella al mattino.
E' molto facile da fare e non richiede grandissimo impegno: solo qualche piccola attenzione, soprattutto nella fase di lievitazione. Attenzione alle correnti d'aria e alla temperatura dell'ambiente.


Ingredienti:
300 gr di farina integrale di farro
500 gr di farina manitoba
7 gr di lievito di birra liofilizzato
2 cucchiaini di sale fino
380 gr di acqua tiepida
1 cucchiaino di malto d'orzo (se non lo avete, utilizzate una pari quantità di miele)
una noce moscata

Procedimento:
In una terrina versate le farine e il lievito. (Chi possiede un'impastatrice ovviamente farà questo procedimento nella apposita ciotola e utilizzerà per la lavorazione il gancio da impasti).
Aggiungete il malto d'orzo.
Versate, poca alla volta, l'acqua tiepida. Dovete far assorbire un poca di acqua prima di aggiungere la successiva.

Lavorate energicamente fino a che avrete una bella palla di impasto: soda e non appiccicosa.
Spolverizzate il sale sulla superficie e rilavorate fino al suo completo assorbimento.
Riponete l'impasto in una terrina, copritelo con un canovaccio e lasciate a lievitare in un ambiente tiepido e non esposto a correnti d'aria.
Lasciatelo tranquillo per almeno un'ora, fino a che sarà raddoppiato.

Grattugiate la noce moscata e spolverizzatela sul piano di lavoro , insieme ad un cucchiaio di farina.
Trasferite l'impasto sul piano infarinatelo e lavoratelo bene fino a sgonfiarlo.
a questo punto, decidete la forma del vostro pane:
pagnotte, filoncini, girelle...
Io generalmente utilizzo uno stampo da plumcake perché è molto pratico e sforma un pane perfetto da tagliare a fette.
Ottenuta la forma desiderata, poggiate il pane sulla placca del forno opportunamente rivestita, incidete la superficie con dei tagli profondi e regolari e lasciatelo lievitare, sempre coperto e sempre al tiepido, per un'altra ora almeno. Trascorso questo tempo,  infornate a 200 gradi per 30 minuti, fino a completa doratura.

mercoledì 20 marzo 2013

I filoncini di farro al salmone

Ecco una ricettina che ho voluto provare su richiesta di Angelo!
Stava in un libretto di ricette di una famosa marca di lieviti ma noi, ovviamente, abbiamo preso quel che ci piaceva e modificato a nostro piacimento dosi e ingredienti...un volo creativo!



Ingredienti:
per la pasta di pane al farro:
200 gr di Farina di farro
200 gr di Farina manitoba
100 gr di Farina 00
7 gr di Lievito secco (del tipo lievito di birra liofilizzato)
50 ml di Olio extravergine di oliva
2 cucchiaini di sale
1 cucchiaio di malto d’orzo (in alternativa, utilizzate il miele)
250 ml di acqua tiepida
per il ripieno:
40 gr di foglie di sedano
60 gr di peperone giallo
60 gr di peperone rosso
150 gr di salmone affumicato
Pepe
Sale
Erba cipollina
80 gr di scamorza affumicata.

Procedimento:
Mettete in una ciotola le tre farine, il lievito, il sale ed il malto. Aggiungete l’olio, rimestando bene con una forchetta. Iniziate ad incorporare l’acqua, poca alla volta facendo in modo che quella che avete versato si amalgami bene prima di aggiungere la successiva. IO faccio questa operazione dentro la mia mitica impastatrice ma non è necessario possedere un simile attrezzo per poter lavorare bene il pane: è sufficiente applicarsi con forza e per un po’ di tempo per avere un risultato molto apprezzabile!

Lavorate l’impasto fino a che si staccherà dalla ciotola oppure, se lo state lavorando a mano, fino a che sarà bello sodo ed elastico.

Mettetelo in una terrina, coperta da un canovaccio, e lasciatelo raddoppiare di volume in un posto asciutto e tiepido.

Nel frattempo lavate e mondate il peperone e tagliatelo a bastoncini sottili e successivamente a dadini (volete fare i ganzi? la dadolata sottile di verdura si chiama “brunoise” pronuncia: brunuàs).

Tritate il sedano e riducete il salmone in piccoli pezzi. Tagliate anche la scamorza e l’erba cipollina in piccoli “rocchetti”.

Mescolate tutto all’interno di una ciotola, salate leggermente (attenzione, però a non esagerare: il salmone ha una sapidità molto accentuata), pepate e lasciate in frigorigero per mezz’oretta.

Trascorso il tempo della lievitazione, prendete il vostro impasto, dividetelo in otto palline di uguale peso e formate con ognuna, spianandola con il mattarello, un rettangolo di circa 15 cm x 10 cm. Deponete un paio di cucchiaiate del vostro ripieno e arrotolate i filoncini in maniera da formare delle pagnottelle allungate. Sigillate la parte esterna spennellando un po’ di acqua in maniera che non esca il ripieno.

Mettetele su di una placca da forno foderata di carta apposita e copritele nuovamente con un canovaccio. Lasciatele in un posto tiepido per una ventina di minuti.

Incidete la superficie dei vostri filoncini con dei leggerissimi tagli a croce (non esagerate altrimenti in cottura uscirà il ripieno!).
Infornate a 200° per circa 30 minuti.

Sono un ottimo aperitivo ma anche una deliziosa merenda: per me è un modo come un altro per occultare certe verdure....vale a dire.... per far mangiare i peperoni ai miei bambini!

giovedì 28 febbraio 2013

Le prugne al guanciale e profumo di rosmarino

...ecco una cosetta sfiziosina da proporre durante un aperitivo con gli amici. Per fare bella figura con una cosa semplice, un accostamento ardito ma...d'effetto!



Ingredienti:
20 prugne secche denocciolate
10 fette di guanciale steso (fatevele tagliare non troppo sottilmente)
1 rametto di rosmarino
un pizzico di sale fino rosa dell'Himalaya
pepe nero macinato grosso q.b.
olio extravergine per ungere
vi serviranno anche: 20 stuzzicadenti di legno


Con mezza fetta di guanciale avvolgete una prugna. Fermatela con uno stuzicadenti e disponetela, in attesa delle sue sorelle, in un pirofilina leggermente unta di olio. Quando le avrete esaurite, spoveratele di sale e di pepe. Spezzettate con le mani il rosmarino e spargetelo sulle prugne.
Accendete il forno e attivate il grill.
Mettete le prugne in forno fino a che la pancetta si sarà rosolata e avrà assunto quella tipica croccantezza che farà da contrasto alla morbidezza delle prugne. Inoltre il sale dell'Himalaya non si scioglierà e sarà leggermente sabbioso, sotto i denti.
Servite agli ospiti con un bicchiere di prosecco.
Gradiranno, ve lo garantisco!
...sentirete che profumo, in cucina!

sabato 16 febbraio 2013

La "pizza" veloce alla ricotta e acciughe

...avete una merenda da imbastire velocemente per i vostri bambini o una cena frugale per la quale non avete voglia di aspettare i tempi di lievitazione di un tradizionale lievito di birra o di un lievito madre?
Siete pigri, sì, ma non quel tanto che vi faccia ricorrere al preparato del supermercato o alla temibilissima versione surgelata?
Allora fa per voi questa "pizza" che metto tra virgolette proprio perchè non ci siano dubbi in merito. La vera PIZZA, non ci piove, ha una base lievitata a regola d'arte con la giusta dose di lievito naturale.
Ma questa è la versione veloce, diciamo una licenza per la casalinga lavoratrice o per il manager in trasferta. Ci siamo capiti?



Ingredienti:
per la "pizza"
250 gr di farina autolievitante
30 gr di olio extravergine di oliva
130 gr di acqua tiepida
un pizzicone di sale
Origano q.b
per guarnire
passata di pomodoro
120 gr di ricotta vaccina
4-5 acciughe
olio extravergine di oliva
sale

Procedimento:
in una terrina versate la farina, setacciandola. Unite il sale. In una tazza mescolate l'acqua tiepida con l'olio. versate a filo sulla farina, lavorando con una forchetta. aggiungete due bei pizzicono di origano secco e continuate  a lavorare. Abbandonate la forchetta e impastate con le mani fino a formare una bella palla liscia.
stendete con l'aiuto del mattarello e mettete questa base su di una placca foderata di cartaforno.

Con il dorso di un cucchiaio stendete la passata di pomodoro sulla "pizza", spolverate di sale e distribuite sulla superficie dei fiocchetti di ricotta.
Aggiungete le acciughe, a pezzettini. Condite con un filo d'olio.

Infornate, in forno già caldo a 200°, per circa 20 minuti.




Il risultato è una pasta molto soffice e per nulla gommosa.


Venticinque minuti in tutto, compresa la cottura, per fare una pizza. sorprendente, no?
Ovviamente questa è la versione con la mia farcitura ma voi...usate la fantasia!

lunedì 12 novembre 2012

Il pane di zucca al sale affumicato

...è stagione di zucca, l'unica cosa buona che ha l'autunno ai miei occhi.
Mi piace tantissimo perchè è dolce, pastosa e versatile: risotto, frittura, dolci e perfino il pane!
E' meno calorica delle patate ma dà più o meno la stessa resa, in termini di purea e consistenza.



Ingredienti:
300 gr di zucca cotta al forno
370 gr di farina di manitoba
300 gr di farina 00
12 gr di lievito di birra liofilizzato
1 cucchiaio di miele
1 cucchiano di zucchero
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
250 ml di acqua tiepida
9 gr di sale
un po' di farina per lavorare l'impasto
sale affumicato q.b.

Procedimento:
Con lo schiacciapatate passate la zucca per ottenere una purea non troppo sottile. La zucca deve essere cotta al forno e non al vapore o bollita, altrimenti risulterà troppo bagnata e l'impasto sarà difficile da lavorare. Aggiungete a poco a poco la farina e lavorate fino a che la zucca si sarà bene amalgamata. Incorporate l'olio e successivamente il lievito, il miele e lo zucchero.
Se avete una impastatrice sarà semplicissimo, lo stesso vale per il robot da cucina. se non li avete potete comunque impastare a mano: ci vorrà solo un po' più di tempo. Non è un lavoro difficile, richiede pazienza e braccia allenate.
Aggiungete, dosandola a poco a poco, l'acqua tiepida. Lavorae fino a che l'impasto si staccherà dalla ciotola o dalle mani. Ora potete aggiungere il sale.

Mettete in una ciotola, coprite con un panno e lasciate riposare per circa un'ora OVVIAMENTE in un luogo tiepido e riparato. Trascorso questo tempo, spargete un po' di farina sulla spianatoia e sgonfiate l'impasto. Modellatelo a pagnottelle (io l'ho messo in uno stampo da plum cake) e mettetelo su di una placca foderata di carta da forno. Spennellatele di acqua tiepida e cospargetele di sale affumicato.

Coprite nuovamente con il canovaccio e lasciate riposare per un'altra ora.
Preriscaldate il forno a 180°.
Infornate per circa 30 minuti.



E' un pane morbidissimo e molto dolce, adatto sia al salato che ad una colazione dolce. Io lo mangio prevalentemente con i formaggi, un abbinamento splendido!

 
Potete sbizzarrirvi anche con gli ingredienti della finitura: io ho usato un sale affumicato molto forte ma trovo che il rosmarino essiccato sia un compagno altrettanto gradevole per la dolce zucca!

venerdì 26 ottobre 2012

I grissini torinesi (ispirata da una ricetta di Carlo Cracco)

...c'è un cuoco che ammiro molto e non è un pasticciere: è vicentino, come me, ed è un maestro indiscusso della cucina. E' un cultore della semplicità e dell'accuratezza.
Seguendo le sue indicazioni, contenute in un libro di recente pubblicazione, ho provato a fare questi grissini che sono la prima RICETTA SALATA di questo piccolo blog. Ho modificato alcuni ingredienti ed interpretato dei passaggi, conscia del fatto che come li avrebbe fatti lui io non sarei mai riuscita a farli. La sua ricetta prevedeva l'uso del lievito di birra fresco laddove io ho utilizzato quello secco perchè riesco a domarlo meglio; consigliava il malto per aiutare la lievitazione ed io ho invece optato per il miele. Ma quello che ho scrupolosamente seguito è il metodo con cui forgiare questi piccoli e semplici gioiellini. Uno ad uno: con perizia, con attenzione, con ...amore!



Ingredienti:
480 gr di farina 00
220 ml di acqua tiepida
75 ml di olio extravergine di oliva
1 bustina di lievito di birra secco
1 cucchiaino di miele
10 gr di sale
3 gr di zucchero

Procedimento:
Versate nella ciotola dell'impastatrice  tutti gli ingredienti. Se non avete un'impastatrice, potete fare come facevano le nostre nonne e utilizzare la spianatoia (e farvi due braccia così). Se siete più moderne ma meno professionali e possedete un comune robot da cucina, andrà benissimo, a patto che usiate le lame di plastica.
Dicevamo?
Ah sì! versate tutti gli ingredienti nella ciotola dell'impastatrice e, utilizzando il gancio, lavorate per circa una decina di minuti: vedrete che progressivamente l'impasto si staccherà dalla ciotola e diverrà liscio e omogeneo.
Trascorso questo periodo, dividete la palla che si sarà formata e plasmate tre filoncini di uguale grandezza; poneteli a lievitare coperti da un panno in un luogo tiepido e riparato per un'ora circa.
Infarinate il piano di lavoro. Come consiglia il Maestro Cracco, io ho utilizzato una bellissima spianatoia di legno, regalo di Natale azzeccatissimo! Prendete un filoncino alla volta e, con un coltello ben affilato, tagliatelo a striscette nel senso della lunghezza.
Prendete queste striscette afferrandole per le estremità con le punte delle dita, senza romperle, tirate leggermente in modo da allungarle il più possibile. SE avete lavorato bene l'impasto e SE la lievitazione è riuscita, avrete un impasto molto elastico e mediamente resistente.
Tagliate i grissini a lunghezza regolare (una spanna, più o meno) e deponeteli , distanziati, su di una placca coperta di carta forno.
Infornate a 200° per circa 10 minuti.
NON siate impazienti: aspettate che siano dorati, prima di estrarli dal forno.
NON siate impazienti: aspettate che si raffreddino prima di assaggiarli!



Una di quelle cose che faranno dire di voi: "Fai anche i grissini???Ma sei da sposareeeeeeeeeee!"

Dice il Maestro di conservarli in una scatola di latta, se avete intenzione di farli durare un paio di giorni.