Questa focaccia morbida e profumata piace tanto a mio figlio Angelo che se la porta per la merenda a scuola suscitando l'invidia di molti compagni.
E' sempre una grande soddisfazione quando mi dice "Sei la mamma migliore del mondo, l'unica che fa la focaccia in casa!".
Magari lui esagera, non sarò certo l'unica ...ma nel suo cuore la mia focaccia è davvero la migliore di tutte e io sono la mamma più belle, più brava e più buona dell'universo!!!
La ricetta, comunque, è la derivazione di una ricetta per pizza che mi ha passato mia cognata Laura.
Ho messo la farina integrale per un effetto più rustico e aumentato il latte per ammorbidire l'impasto.
Il risultato per me è perfetto!
Ingredienti:
250 gr di farina Manitoba
250 gr di farina integrale
130 gr di latte intero
170 gr di acqua
10 gr di sale fino
20 gr di olio extra vergine di oliva
un cucchiaino di zucchero
una bustina di lievito di birra liofilizzato
ovviamente: farina per il piano di lavoro
per completare:
una cipolla dorata
15 olive greche sottolio denocciolate
due cucchiai di olio extravergine d'oliva per la copertura
origano q.b.
sale grosso q.b.
Procedimento:
In una terrina versate le due farine, il lievito e lo zucchero. (Chi possiede un'impastatrice ovviamente farà questo procedimento nella apposita ciotola e utilizzerà per la lavorazione il gancio da impasti).
Intiepidite il latte, mescolatelo all'olio e all'acqua.
Versate, poco alla volta, il liquido nelle farine facendo attenzione che venga assorbito a poco a poco.
Lavorate energicamente fino a che avrete una bella palla di impasto: soda e non appiccicosa.
Spolverizzate il sale fino sulla superficie e rilavorate fino al suo completo assorbimento.
Riponete l'impasto in una terrina, copritelo con un canovaccio e lasciate a lievitare in un ambiente tiepido e non esposto a correnti d'aria.
Lasciatelo tranquillo per almeno un'ora, fino a che sarà raddoppiato.
Trasferite l'impasto sul piano infarinatelo e lavoratelo bene fino a sgonfiarlo.
Riponete nuovamente l'impasto nella terrina, ricopritelo con il canovacciodi prima e lasciatelo nuovamente lievitare in un ambiente tiepido e non esposto a correnti d'aria. Stavolta saranno sufficienti circa 45 minuti.
Preparate una leccarda foderata di carta da forno.
Trascorso il tempo della seconda lievitazione infarinate il piano di lavoro e stendete l'impasto.
Infarinatene la superficie e tiratelo con il mattarello fino ad ottenere la misura della vostra placca.
Stendete la pasta sulla placca, distribuite sulla sua superficie i due cucchiai d'olio e pressatela con le dita per formare degli avvallamenti. Affettate sottilmente la cipolla e sgranatela sulla focaccia. Tagliate a metà le olive e distribuitele in maniera uniforme. Cospargete di origano.
Lasciate lievitare ancora per circa 30 minuti in un luogo tiepido.
Trascorso questo tempo, cospargete di sale grosso e infornate a 200 gradi per 25 minuti, fino a completa doratura.
Vedrete come crescerà! Alta e soffice.
"Ci sono tre cose che una donna è capace di fare con niente: un cappello, un'insalata e una scenata." Mark Twain (...)
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giovedì 22 gennaio 2015
venerdì 26 ottobre 2012
I grissini torinesi (ispirata da una ricetta di Carlo Cracco)
...c'è un cuoco che ammiro molto e non è un pasticciere: è vicentino, come me, ed è un maestro indiscusso della cucina. E' un cultore della semplicità e dell'accuratezza.
Seguendo le sue indicazioni, contenute in un libro di recente pubblicazione, ho provato a fare questi grissini che sono la prima RICETTA SALATA di questo piccolo blog. Ho modificato alcuni ingredienti ed interpretato dei passaggi, conscia del fatto che come li avrebbe fatti lui io non sarei mai riuscita a farli. La sua ricetta prevedeva l'uso del lievito di birra fresco laddove io ho utilizzato quello secco perchè riesco a domarlo meglio; consigliava il malto per aiutare la lievitazione ed io ho invece optato per il miele. Ma quello che ho scrupolosamente seguito è il metodo con cui forgiare questi piccoli e semplici gioiellini. Uno ad uno: con perizia, con attenzione, con ...amore!
Ingredienti:
480 gr di farina 00
220 ml di acqua tiepida
75 ml di olio extravergine di oliva
1 bustina di lievito di birra secco
1 cucchiaino di miele
10 gr di sale
3 gr di zucchero
Procedimento:
Versate nella ciotola dell'impastatrice tutti gli ingredienti. Se non avete un'impastatrice, potete fare come facevano le nostre nonne e utilizzare la spianatoia (e farvi due braccia così). Se siete più moderne ma meno professionali e possedete un comune robot da cucina, andrà benissimo, a patto che usiate le lame di plastica.
Dicevamo?
Ah sì! versate tutti gli ingredienti nella ciotola dell'impastatrice e, utilizzando il gancio, lavorate per circa una decina di minuti: vedrete che progressivamente l'impasto si staccherà dalla ciotola e diverrà liscio e omogeneo.
Trascorso questo periodo, dividete la palla che si sarà formata e plasmate tre filoncini di uguale grandezza; poneteli a lievitare coperti da un panno in un luogo tiepido e riparato per un'ora circa.
Infarinate il piano di lavoro. Come consiglia il Maestro Cracco, io ho utilizzato una bellissima spianatoia di legno, regalo di Natale azzeccatissimo! Prendete un filoncino alla volta e, con un coltello ben affilato, tagliatelo a striscette nel senso della lunghezza.
Prendete queste striscette afferrandole per le estremità con le punte delle dita, senza romperle, tirate leggermente in modo da allungarle il più possibile. SE avete lavorato bene l'impasto e SE la lievitazione è riuscita, avrete un impasto molto elastico e mediamente resistente.
Tagliate i grissini a lunghezza regolare (una spanna, più o meno) e deponeteli , distanziati, su di una placca coperta di carta forno.
Infornate a 200° per circa 10 minuti.
NON siate impazienti: aspettate che siano dorati, prima di estrarli dal forno.
NON siate impazienti: aspettate che si raffreddino prima di assaggiarli!
Una di quelle cose che faranno dire di voi: "Fai anche i grissini???Ma sei da sposareeeeeeeeeee!"
Dice il Maestro di conservarli in una scatola di latta, se avete intenzione di farli durare un paio di giorni.
Seguendo le sue indicazioni, contenute in un libro di recente pubblicazione, ho provato a fare questi grissini che sono la prima RICETTA SALATA di questo piccolo blog. Ho modificato alcuni ingredienti ed interpretato dei passaggi, conscia del fatto che come li avrebbe fatti lui io non sarei mai riuscita a farli. La sua ricetta prevedeva l'uso del lievito di birra fresco laddove io ho utilizzato quello secco perchè riesco a domarlo meglio; consigliava il malto per aiutare la lievitazione ed io ho invece optato per il miele. Ma quello che ho scrupolosamente seguito è il metodo con cui forgiare questi piccoli e semplici gioiellini. Uno ad uno: con perizia, con attenzione, con ...amore!
Ingredienti:
480 gr di farina 00
220 ml di acqua tiepida
75 ml di olio extravergine di oliva
1 bustina di lievito di birra secco
1 cucchiaino di miele
10 gr di sale
3 gr di zucchero
Procedimento:
Versate nella ciotola dell'impastatrice tutti gli ingredienti. Se non avete un'impastatrice, potete fare come facevano le nostre nonne e utilizzare la spianatoia (e farvi due braccia così). Se siete più moderne ma meno professionali e possedete un comune robot da cucina, andrà benissimo, a patto che usiate le lame di plastica.
Dicevamo?
Ah sì! versate tutti gli ingredienti nella ciotola dell'impastatrice e, utilizzando il gancio, lavorate per circa una decina di minuti: vedrete che progressivamente l'impasto si staccherà dalla ciotola e diverrà liscio e omogeneo.
Trascorso questo periodo, dividete la palla che si sarà formata e plasmate tre filoncini di uguale grandezza; poneteli a lievitare coperti da un panno in un luogo tiepido e riparato per un'ora circa.
Infarinate il piano di lavoro. Come consiglia il Maestro Cracco, io ho utilizzato una bellissima spianatoia di legno, regalo di Natale azzeccatissimo! Prendete un filoncino alla volta e, con un coltello ben affilato, tagliatelo a striscette nel senso della lunghezza.
Prendete queste striscette afferrandole per le estremità con le punte delle dita, senza romperle, tirate leggermente in modo da allungarle il più possibile. SE avete lavorato bene l'impasto e SE la lievitazione è riuscita, avrete un impasto molto elastico e mediamente resistente.
Tagliate i grissini a lunghezza regolare (una spanna, più o meno) e deponeteli , distanziati, su di una placca coperta di carta forno.
Infornate a 200° per circa 10 minuti.
NON siate impazienti: aspettate che siano dorati, prima di estrarli dal forno.
NON siate impazienti: aspettate che si raffreddino prima di assaggiarli!
Una di quelle cose che faranno dire di voi: "Fai anche i grissini???Ma sei da sposareeeeeeeeeee!"
Dice il Maestro di conservarli in una scatola di latta, se avete intenzione di farli durare un paio di giorni.
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